Eunica, poesie: nuovo libro di Marinella Turco Bosco

Eunica, poesie

Questi versi non si collocano in una cronologia precisa, ma si accordano conseguentemente a momenti di intensa emotività espressiva, imprimendo in essi la volontà e il bisogno di raccontare.
Pensare, scrivere, ma soprattutto ricordare, sono un mezzo, un’esigenza personale per non cancellare un vissuto passato, ma che ci appartiene.
In questo percorso di poesie ho incluso frammenti di vita interiore in una variazione di tempi dal presente al passato e viceversa.
In un continuo mutamento di stati d’animo ho raccolto fiori e cocci e, se pur con fatica, non ho mai smesso di spengere seriamente i miei impulsi emotivi o di voler negare le ragioni in cui mi riconosco.
Sentimenti veri che non si distaccano pur nel dolore, perché voglio ascoltarlo e in esso abitare in tutti i suoi passaggi come un bisogno indispensabile.
Così pensava Lev Tolstoj: ognuno di noi rappresenta la vera spiritualità di sé stesso.

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Eunica, poesie

 

Libro: NeuroAlchimia, di Marcello Boldrini. Nuova uscita

NeuroAlchimia.

Quando la mente plasma la chimica del corpo, libro di Marcello Boldrini

E se ogni pensiero fosse un atto chimico? Se ogni parola potesse modificare il corpo?

NeuroAlchimia è un viaggio affascinante tra neuroscienze, emozioni e linguaggio, dove la mente non è solo un osservatore, ma un alchimista capace di trasformare la realtà biologica. Attraverso uno stile chiaro e coinvolgente, Marcello esplora come impulsi elettrici, ormoni e metafore quotidiane influenzino la salute, il comportamento e la percezione.

Scoprirai il potere del placebo, la forza della suggestione e come il linguaggio possa diventare uno strumento di guarigione e cambiamento. Questo libro è una guida pratica e poetica per chi vuole comprendere il legame profondo tra mente e corpo, e imparare a usarlo per vivere con maggiore consapevolezza, energia e libertà.

Ideale per chi ama:

– Neuroscienze e psicologia divulgativa

– Crescita personale e trasformazione interiore

– Comunicazione efficace e linguaggio terapeutico

– Mindfulness, coaching e discipline olistiche

Lascia che la tua mente riscriva il tuo corpo. Scopri il potere nascosto dentro di te.

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A breve anche in formato cartaceo.

 

Libro “La Coscienza di Pan”: prefazione e indice

Prefazione

“Bisogna superare l’abitudine di credere, massimo impedimento alla conoscenza”

(Giordano Bruno)

 

La coscienza di Pan: per quale motivo questo titolo?

Gambe irsute e zoccoli, busto umano, grandi corna caprine sul capo, naso schiacciato, barba ispida e volto caratterizzato da una terribile espressione: ecco un sommario identikit dell’aspetto del dio Pan.

Pan, nella mitologia greca, era una divinità agreste non olimpica dal grottesco aspetto di un satiro, legata alle selve, alla pastorizia e alla natura: solitamente riconosciuto come figlio del dio Ermes e della ninfa Driope.

Era l’unico nel pantheon mitologico greco a non vivere nell’Olimpo, ma preferiva correre liberamente nei boschi dell’Arcadia, suonando un flauto e concedendosi liberamente a sfrenatezze sessuali.

Pan rappresenta la completezza della natura, senza alcuna connotazione di stampo dualistico e manicheistico: una divinità neutrale che può causare distruzione o creazione.

Archetipicamente simboleggia l’uomo ancora ignorante, primitivo, nel quale prevalgono gli istinti primordiali ma che, in quanto tale, non è ancora stato corrotto dal peccato. Scevro dalle contaminazioni che influenzano il pensiero dell’uomo e pronto, quindi, ad intraprendere un cammino di illuminazione: quello che nel percorso alchemico veniva rappresentato come la trasformazione della pietra grezza (uomo ignorante) in oro (uomo illuminato spiritualmente).

Potremmo riassumere questo concetto dicendo che per imparare è necessario, prima di tutto, disimparare.

Pan rappresenta quindi l’individuo ideale, puro, che può intraprendere un cammino di conoscenza non influenzato da errate verità.

Sostanzialmente, nella maggioranza dei casi, la nostra formazione culturale e scientifica si basa su concetti che ci vengono inculcati a partire già dalla tenera età e sui quali costruiamo ulteriori idee, pensieri, credenze e convinzioni.

Ciò che noi percepiamo non è la realtà, ma una percezione di essa ed esiste una grande differenza tra realtà oggettiva e quella percepita.

Questa discrepanza, che apparentemente e superficialmente può sembrare un labile confine indefinito, nasconde in realtà un abisso dentro al quale nuotano molti squali.

Il nostro cervello, sublime “macchina” lettrice d’informazioni e di ologrammi, ci fa percepire la realtà in modi differenti: la mia visione della realtà può differire dalla vostra, ad esempio.

Per comprendere la natura intrinseca delle cose è necessario percepirne l’interezza, in ogni suo aspetto e sfaccettatura, liberandoci dai dogmi per aprire la strada alla consapevolezza che altro non è che una misura della Coscienza.

Sono d’altronde consapevole che tutto ciò comporti il fatto di porre l’uomo al centro dell’universo sostituendosi, di fatto, al dio di turno: la blasfemia più grande che possa esistere secondo il principio comune teologico.

Per intenderci è ciò che vorrebbe farci credere Satana, con Lucifero e tutti i suoi sottoposti, per condurci al peccato originale e alla perdizione eterna allontanandoci dalla perfezione del Creatore.

Dato che non intendo rimanere a testa china a sorbirmi ogni tipo di sciocchezza che mi venga propinata soltanto per inibire il mio ego e per far sì che non sia consapevole, mi preparo a subire le pene dell’inferno.

Nella speranza di un inferno come quello descritto da Dante Alighieri nel Canto XXXIV, al cospetto di Lucifero che, sbattendo le ali, crea un vento freddo che fa ghiacciare le acque del lago di Cocito: pur sempre meglio delle fiamme eterne.

Adesso vi propongo una favola. Pronti?

Se vi dicessero che non esiste alcuna dualità nel nostro universo?

Se vi dicessero che la dualità è stata creata dalle religioni, dalle massonerie e da gruppi di potere per causare divisione e non farvi avere consapevolezza?

Se vi dicessero che in realtà le più grandi religioni del mondo contengono insegnamenti di non-dualità, l’idea che tutto è uno e che la manifestazione dell’universo non sia altro che la manifestazione dello spirito?

Se vi dicessero che le religioni sono una ben strutturata invenzione per controllare le masse?

Se vi dicessero che questi insegnamenti vengono manipolati dall’ego delle persone per istigare paura e sottomissione?

Se vi dicessero che non esiste una divinità onnipotente e creatrice, ma piuttosto un’unica Coscienza creatrice?

Se vi dicessero che voi siete parte di questa Coscienza? Una piccola parte, ma con le stesse caratteristiche (un frattale, per utilizzare termini scientifici)?

Se vi dicessero che l’universo è come un singolo organismo di cui ognuno di noi fa parte?

Se vi dicessero che viviamo in una realtà soggettiva e virtuale in quanto alterabile?

Se vi facessero notare che questi concetti in realtà sono già scritti in modo chiaro nei miti antichi?

Infine, se vi dicessero che la maggior parte dell’informazione trasmessa dai media sia artefatta e non corretta?

Il problema, per chi ha volutamente creato la dualità e la conseguente divisione, non è tanto il se vi dicessero, ma che iniziate ad averne consapevolezza.

Per fortuna le favole hanno sempre un lieto fine.

Intraprenderemo un viaggio, apparentemente tortuoso e variegato, ma unito dal filo conduttore della consapevolezza, che permetterà di mettere in relazione i grandi enigmi della scienza moderna con gli antichi miti, passando per le origini del simbolismo archetipico e alle relative errate interpretazioni, fino ad arrivare all’informazione scientifica manipolata.

Non è detto che riusciremo nell’intento; non è questo difatti il fine preposto, ma piuttosto quello di capacitarsi che non può esservi comprensione senza sperimentazione dell’esperienza, così come non ha senso autoproclamarsi paladini della scienza se non la si affronta con coscienza.

Così, senza una visione d’insieme accompagnata dalla consapevolezza, anche se le nostre conoscenze fossero estese, se studiassimo il passato esso ci apparirebbe incompleto e amputato di qualcosa.

Senza consapevolezza ciò che ci appare quando si affrontano importanti problematiche è un complicato cumulo di tasselli disordinati, ognuno dei quali contiene importanti informazioni, ma se non si è in grado di ordinarli e collegarli mettendo in relazione diversi saperi e conoscenze, non ci appariranno mai per ciò che in realtà sono: uno splendido mosaico.

Buona lettura e buon viaggio.

Indice

Indice del libro “La coscienza di Pan”

 

https://www.youtube.com/watch?v=45EKENqlRrY&t=17s