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Trasmissione TV – Scienza e Coscienza

https://youtube.com/playlist?list=PLDNvAtnibk8WdMZ9YvGok8HoVMr1J0qkd

In onda su Teleregione Toscana (canale 78 digitale terrestre) in prima serata alle ore 21

Le prime 5 puntate:

4 maggio 2023 – I puntata

11 Maggio 2023- II puntata

18 Maggio 2023 – III puntata

25 Maggio 2023 – IV puntata

1 Giugno 2023 – V puntata

Scienza e Coscienza 

Spazio televisivo dedicato alla trattazione senza censura di aspetti scientifici legati soprattutto all’attualità, alla geologia nel senso più generale del termine e alla delucidazione e riflessioni di tematiche legate alla natura intrinseca dell’uomo e dell’universo, in cui si proverà a fornire risposte basate sugli aspetti scientifici che non possono essere scissi da un livello di consapevolezza cosciente legato a tutto ciò che ci circonda.

Approfondimento di tematiche che normalmente sfuggono alla realtà oggettiva che non esiste, in quanto ognuno ne ha una propria percezione. Tra realtà e percezione della stessa esiste un confine che a prima vista può sembrare una linea sottile e indefinita, ma che in realtà rappresenta un abisso dentro al quale ci si potrebbe perdere dentro senza l’acquisizione di consapevolezza.

Beàti monòculi in tèrra cecòrum

 

Moderatore

Dott. Marcello Boldrini, biologo: laureato in Neuropsicobiologia comportamentale presso l’Università di Pisa.

 

Ideatore Trasmissione e ospite fisso

Dott. Geol. Ottavio Bosco: geologo libero professionista e docente universitario presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Pisa.

Ha collaborato con alcune case editrici attive nell’ambito della geologia, pubblicando articoli su riviste del settore.

Scrittore, autore di vari romanzi e studioso di simbologia, alchimia, mitologia, escatologia e antropologia, nonché autore di numerosi articoli di esoterismo nel senso più ampio del termine.

Livor Mortis in formato cartaceo

Da oggi Livor Mortis sarà disponibile anche in formato cartaceo:

https://www.amazon.it/dp/B09ZCSW3GF/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

 

 

Livor Mortis: 23 racconti da incubo diversi tra loro per sviluppo e per ambientazione, con uno stesso filo conduttore di sangue, paura e sofferenza. Storie ambientate in un mondo grottesco ed esoterico nel quale non s’intravede alcuna speranza di redenzione. Quello che viene descritto è un mondo onirico e surreale, nel quale le coscienze sono deformate e le azioni sono la proiezione di deliri egotistici.
A volte il male assume manifestazioni grandiose; altre volte scaturisce nei contesti più normali e nelle forme più banali. Esso resta, tuttavia, un flusso costante.
Ai protagonisti dei racconti di questa raccolta, inquieti e disturbati, si prospetta un futuro oscuro e indecifrabile, ma anche, lucido, crudele e ineluttabile.
Del resto, nessuno di essi è in pace con la società. Ognuno vive la propria personale alienazione e persegue la propria vendetta privata, non importa se motivata da torti effettivamente subiti oppure da più intimi percorsi psicopatologici.
Ritratti di vite al limite che, inevitabilmente e dolorosamente, ci ricordano la quotidianità.

 

I miei libri

Breve video inerente i libri pubblicati:

https://youtu.be/uOlbbyMp6-w

 

AMAZON: https://www.amazon.it/Ottavio-Bosco/e/B09FSLV7N2%3Fref=dbs_a_mng_rwt_scns_share

 

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Ludus Magnus II – L’ascesa degli dèi

Ludus Magnus

 

Era la notte in cui il vecchio e saggio Oracolo Sibillino avrebbe dovuto rivelare la verità. L’uomo canuto, seduto in mezzo a una piazza, aveva radunato attorno a sé migliaia di uomini che, silenziosi, attendevano con ansia le sue parole: gli astanti sostavano composti attorno a lui impugnando torce la cui luce tremula illuminava i loro volti rendendoli simili a spettri, a fuochi fatui.
Finalmente l’Oracolo parlò:
“Tutto ebbe inizio quando gli Elohim, i figli degli dèi, furono inviati sulla Terra e tradirono il loro Creatore mescolandosi con le donne terrestri e accoppiandosi con loro: dalla loro unione nacquero nuove creature ribelli e corrotte, mezzi dèi e mezzi uomini, note come Nephilim o Giganti. Il Creatore, disgustato da tale comportamento, punì i propri figli imprigionandoli nelle profonde oscurità della terra e decise di sterminare i Nephilim riuscendo nel proprio intento. Gli Elohim, ormai privati della loro natura divina, giacciono tuttora nelle viscere dell’Ade covando rabbia, tormentati da un bramoso e atavico desiderio di vendetta. Arriverà il loro momento, in un giorno che molti descriveranno come Apocalisse, in un tempo che i nostri futuri antenati definiranno 2018 e in un luogo in Toscana nato dalla costruzione e dall’uso di un tracciato viario, che collegherà l’entroterra con uno scalo marittimo posto sulla costa: il suo nome sarà Forte dei Marmi. Il giorno del giudizio sarà chiamato dagli uomini, per enfatizzarne l’importanza e in onore degli antichi e memorabili ludi gladiatori, Ludus Magnus II. Il risveglio degli Elohim sarà preceduto da un terribile sisma, le cui onde distruttrici si propagheranno dalle profondità della terra fino a raggiungere la superficie, la cui energia incommensurabile servirà come sorgente di energia per l’epico scontro che dovranno affrontare. Essi, ormai divenuti semi-dèi, combatteranno tra loro per riconquistare le grazie del loro Creatore, per tornare ad avere il ruolo che gli spetta di diritto dai tempi della Genesi. Oramai più simili agli uomini che agli dèi, s’incarneranno nei guerrieri più temibili, arditi e valorosi provenienti dagli angoli più disparati dell’antico continente europeo e proveranno le emozioni tipiche degli esseri umani: dolore, rabbia, coraggio, disperazione, paura ed eroismo. Combatteranno sfidandosi in scontri senza esclusione di colpi, all’ultimo sangue in cui non esiste una seconda possibilità, in cui non esiste pietà; la posta in palio è troppo alta affinché esistano giustificazioni. I duelli avranno ben poco di divino, vi saranno urla, rumore di ossa spezzate, odore di sangue sgorgante dalle ferite. Gli Elohim sperimenteranno un concetto per loro alieno, il dualismo: uno vincerà e l’altro perirà, uno avrà la gloria e l’altro il baratro della sconfitta”.
L’Oracolo non si sbagliava. In attesa dell’imminente scontro biblico gli antichi figli di Dio si sono fatti uomini e si allenano duramente per ottenere la supremazia. Solo pochi riusciranno nell’intento, soltanto ad alcuni è data la possibilità di sedere accanto agli dèi. Sono come bestie affamate tenute in gabbia nell’attesa di essere liberate per dar libero sfogo alla propria potenza, alla propria rabbia accumulata in molti anni che li ha resi i migliori guerrieri mai esistiti. Come predatori famelici e implacabili, fiutano l’aria per individuare la propria vittima, il proprio pasto. L’entità dell’obiettivo non concepisce mezze misure, la misericordia non è contemplata: per raggiungerlo dovranno confrontarsi in scontri brutali in un’arena il cui terreno sarà imbevuto del loro sudore, del loro sangue. Si nutriranno morbosamente dell’adrenalina sprigionata dai numerosi spettatori per terminare l’avversario. La purificazione eterea passerà inevitabilmente attraverso lo scontro fisico brutale, un percorso di catarsi alchemico che condurrà i vincitori dallo stato di intrepidi guerrieri di carne e ossa a dèi immortali. Solo i vincitori riconquisteranno il regno dei cieli riappropriandosi della propria coscienza integrata, della loro vera essenza spirituale. Il momento tanto agognato sta per giungere, la carneficina è imminente.
In quei giorni oscuri il sole si oscurerà, la terra sarà percossa da scuotimenti e la luna non darà più la sua luce; gli astri precipiteranno dal cielo e le potenze celestiali saranno sconvolte. Ludus Magnus II: il luogo in cui anche gli dèi possono sanguinare.

Ottavio Bosco

 

L’evoluzione dei morti viventi

L’evoluzione dei morti viventi Diciamocelo francamente: i morti viventi ci sono sempre piaciuti e ci fanno impazzire. Preferisco usare il termine morti viventi al posto di zombies perché un po’ di sano patriottismo non fa male a questo grandissimo paese in cui la meritocrazia è pari al buon cuore di un morto vivente.